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Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO”

Associazione di volontariato prevalentemente a favore di persone con disabilità

 

Art.1

Costituzione, denominazione e sede

È costituita con sede a Marzabotto (Città Metropolitana di Bologna), in Via Matteotti n. 1/C l'Associazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PER L’INTEGRAZIONE PASSO PASSO”.

Qualora se ne ravvisi la necessità, il trasferimento della sede all’interno del medesimo Comune, approvato dall’Assemblea degli associati, non comporta modifica statutaria.

Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere istituite delle sedi operative o sedi distaccate per un miglior svolgimento delle attività associative, nell’ambito della Città Metropolitana.

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato; l’Associazione non ha scopo di lucro.

 

Art.2

Scopi e attività

L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e opera in attività di volontariato, inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, con l’intento di agire a favore di tutta la collettività, nell’ambito del settore socio-assistenziale.

L’Associazione si prefigge lo scopo di svolgere attività di sostegno e di facilitazione allo sviluppo dell’autonomia psico-fisica e sociale prevalentemente delle persone con disabilità, indipendentemente dalla tipologia, dalla causa originante e dall’età (pur con particolare attenzioneall’età evolutiva), a tutela del diritto di integrazione/inclusione nei vari contesti di vita.

L’Associazione si caratterizza per la territorialità della sua azione, dei bisogni e delle risorse, rivolgendo la propria attenzione a partire daiComunidelle Valli del Reno del Setta,pur non escludendo altri territori metropolitani.

 

Partendo dal riconoscimento del valore della persona, prima e al di là delle sue difficoltà, per la realizzazione dello scopo prefisso l’Associazione si propone di svolgere, in attività di volontariato e a vantaggio della comunità, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti pubblici e soggetti privati aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell’Associazione, le seguenti attività solidaristiche:

  • Promuovere azioni di sensibilizzazione volte a valorizzare le potenzialità delle persone con disabilitàe considerare la “disabilità” non solo come possibile problema, ma anche come risorsa per la collettività;

  • Promuovere forme di mutuo e auto-aiuto tra le persone con disabilità e i loro famigliari, e creare condizioni che favoriscano rapporti di reciprocaamicizia, con apertura ad altre associazioni e realtà sociali presenti sul territorio;

  • Creare una rete informativa di supporto alle famiglie riguardo le opportunità legislative, socio-sanitarie e psico-pedagogiche, o di altro tipo presenti sul territorio, soprattutto in funzione dell’integrazione scolastica, lavorativa e sociale, e di una partecipazione alla pari ad esperienze di tempo libero, e di autonomia personale, relazionale ed abitativa.

  • Promuovere iniziative di informazione e divulgazione per familiari, insegnanti, volontari e operatori delle istituzioni educative, riabilitative e sociali, su tematiche relative alle finalità dell’associazione, con l’obiettivo principale di superare la frammentarietà degli interventi e di coordinarli, quindi, per la costruzione progressiva di “progetti di vita” personalizzati che favoriscano per quanto possibile l’emancipazione e le capacità di scelta dei soggetti, valorizzandone le potenzialità e rispettandone le inclinazioni;

  • Collaborare con gli enti competenti e, se necessario, sollecitare o vigilare in ordine all’applicazione delle leggi vigenti in materia di disabilità, con particolare riferimento a una effettiva integrazione/inclusione scolastica, lavorativa e sociale, ivi compreso il tempo libero;

  • Promuovere lo studio e le condizioni di fattibilità per un futuro diautonomia possibile, anche abitativa, contribuendo a premesse concretedi integrazione sociale, preferibilmente nel proprio ambiente di vita e di relazioni, coinvolgendo le relative amministrazioni pubbliche o enti privati.

 

Per l’attuazione delle proprie finalità istituzionali, l’Associazione intende:

    • Favorire occasioni di conoscenza, di incontro e di interscambio tra le diverse famiglie o singole persone direttamente coinvolte o interessate;

  • Attivare processi di aggregazione per rendere soggetti attivi le persone in situazione di svantaggio e le loro famiglie e per superare condizioni di solitudine o disagio, promuovendo forme di auto-organizzazione e iniziative o progetti di carattere sociale, culturale, ricreativo e assistenziale;

  • Favorire il confronto, la collaborazione e l’interscambio tra associazioni e realtà diverse di solidarietà e di impegno sociale, e partecipare in rete a possibili co-progettazioni con soggetti pubblici e privati;

  • Contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della diversità e dell’integrazione delle persone con disabilità, tramite convegni, giornate seminariali o interventi specifici nella comunità locale, utilizzando i diversi strumenti comunicativi più efficaci, valorizzandole risorse della comunità e mettendo in rete le diverse competenze;

  • Contribuire ad una riflessione critico-costruttiva sulle politiche sociali e sanitarie e le relative conseguenze o scelte operative, anche con la partecipazione attiva agli organismi e ai tavoli istituzionali di lavoro e di co-programmazione, in un’ottica di possibile collaborazione;

  • Promuovere iniziative o progetti per il tempo libero e di progressiva autonomia dalla famiglia;

  • Sollecitare e collaborare alla creazione di opportunità e di luoghi di aggregazione rivolti ai giovani disabili e non, per favorire relazioni alla pari e amicali e per sviluppare le potenzialità e le attitudini di ognuno, mediante laboratori e/o attività organizzate.

  • Svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali.

 

L’Associazione, inoltre, può assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività, ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere ovvero la promozione e/o la partecipazione ad altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie o utili per il conseguimento delle proprie finalità.

 

Tutte le attività prettamente istituzionali sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.

 

L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualifica di associato.

Art.3

Risorse economiche- Fondo comune

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. contributi degli aderenti;

  2. contributi di privati;

  3. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  4. donazioni e lasciti testamentari;

  5. rimborsi derivanti da convenzioni;

  6. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

  7. qualunque altra entrata consentita dalla legge alle organizzazioni di volontariato.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra gli associati durante la vita dell’associazio­ne né all’atto del suo scioglimento.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

 

L'esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea degli associati che deve avvenire entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il bilancio consuntivo verrà depositato in copia presso la sede dell’Associazione durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea, affinché gli associati possano prenderne visione.

 

Art.4

Associati - Criteri di ammissione ed esclusione

Possono diventare associati dell’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividanoi principi e le finalità e che dimostrino interesse o si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi istituzionali.

L’ammissione ad associato è deliberata dal Consiglio Direttivo previa presentazione da parte dell’interessato di apposita domanda in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

In caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni di età dai 16 anni in su, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.

 

Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro degli associati dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.

Sull'eventuale reiezione della domanda, sempre motivata, l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di fare ricorso contro il provvedimento alla prima assemblea degli associati che sarà convocata.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Il numero degli aderenti è illimitato.

 

La qualifica di associato si perde:

a) per recesso;

b) per mancato versamento della quota associativa annuale entro l’anno di competenza dell’esercizio sociale;

c) per esclusione;

d) per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l'Associazione;

e) per decesso.

 

L’esclusione sarà deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo nei confronti dell’associato:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

La delibera adottata dal Consiglio, contenente le motivazioni del provvedimento, deve essere comunicata all’interessato a mezzo lettera raccomandata.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria degli associati che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato l’associato interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti.

Fino alla data di svolgimento dell’Assemblea l’associato interessato dal provvedimento si intende sospeso.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro degli associati a seguito della delibera dell’Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo.

 

Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile e provvede ad iscrivere l’annotazione sul libro degli associati con effetto a partire da tale momento.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza dell’associato senza necessità di alcuna formalità, salvo specifica annotazione sul libro degli associati.

L’associato receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili

 

Art.5

Doveri e diritti degli associati

Gli associati sono obbligati a:

  1. osservare le norme del presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;

  2. astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi e le regole dell’Associazione;

  3. versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;

  4. contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari con la propria opera prestata a favore dell'Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito, secondo gli indirizzi degli organi direttivi.

Gli associati hanno diritto a:

  1. partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;

  2. partecipare all'Assemblea con diritto di voto, se maggiorenni;

  3. accedere alle cariche associative, se maggiorenni;

  4. prendere visione degli atti deliberativi degli organi associativi e della documentazione amministrativa relativa la gestione dell'Associazione.

Art.6

Soci onorari

Sono Soci onorari le persone di chiara fama che hanno contribuito in modo rilevante allo sviluppo dei temi concernenti le attività dell’Associazione e che verranno nominate dal Consiglio Direttivo.

I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi quota associativa; non possono assumere cariche direttive nell’associazione e possono partecipare alle assemblee con parere consultivo, ma senza diritto di voto.

Art.7

Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea degli associati;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente;

  4. il Collegio Sindacale, organo facoltativo.

L'elezione degli Organi dell'Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione dell'elettorato passivo e attivo.

 

Art.8

L'Assemblea

L’assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso.

Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di una delega.

 

L'Assemblea ordinaria determina le linee politiche e di indirizzo di tutta l'attività dell'Associazione ed inoltre:

  1. approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio;

  2. elegge, previa determinazione del numero per il mandato successivo, i componenti del Consiglio Direttivo e adotta eventuale azione di revoca di tale organo o dei suoi singoli componenti;

  3. elegge eventualmente i membri del Collegio Sindacale e adotta eventuale azione di revocadi tale organo;

  4. delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;

  5. approva gli eventuali regolamenti interni;

  6. delibera l'esclusione degli associati dell'Associazione;

  7. si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati;

  8. delibera l’eventuale trasferimento della sede legale all’interno del medesimo Comune.

 

L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, almeno una volta l'anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi dueultimi casi la convocazione deve essere effettuata entro venti giorni dalla data della richiesta.

 

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.

 

L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro associato eletto dai presenti.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato, da spedirsi, anche per e-mail, con richiesta di comunicazione di effettiva avvenuta ricezione da parte dell’associato, almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione, conte­nente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti gli associati.

 

 

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati.

In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'Assemblea ordinaria è validamente costituita con la partecipazione di almeno il 30% degli associati, intervenuti o rappresentati per delega; qualora non si fosse raggiunta tale percentuale di presenza, trascorsa un’ora dall’orario fissato per la seduta, la seconda convocazione è comunque regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati aventi diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i componenti del Consiglio direttivo non hanno voto.

 

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo deve essere assunta con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

La deliberazione in merito a modifiche statutarie deve essere adottata, in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati.

Nella seconda eventuale convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, le modifiche statutarie sono adottate con la partecipazione di almeno la metà più uno degli associati in generale, siano effettivamente presentio rappresentati per delega e approvate con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti, tenendo conto anche di eventuali deleghe.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo (cioè la metà più uno degli associati), è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 30 giorni dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie deve essere adottata con la partecipazione di almeno la metà più uno del quorum costitutivo (cioè il 25% più uno degli associati), intervenuti o rappresentati per delega e approvata con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

 

Il voto è normalmente espresso secondo il principio del voto individuale in forma palese, tranne che abbia ad oggetto delle persone, il rinnovo delle cariche o che il voto segreto venga richiesto da almeno un decimo dei partecipanti.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Art.9

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a quindici eletti dall’Assemblea degli associati; possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo. Il Consiglio Direttivo si insedia su convocazione del consigliere eletto più anziano di età.

I componenti del Consiglio sono rieleggibili preferibilmenteper non più didue mandati pieni consecutivi. L’assemblea mantiene comunque il diritto di rieleggerli anche oltre questo limite.

I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica fino alla data di naturale scadenza dell’organo: entro tale data deve essere convocata l’Assemblea degli associati per l’elezione dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo.

 

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall'incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea degli associati immediatamente successiva.

 

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione e provvederà alla sostituzione alla prima assemblea utile o, se ritenuto opportuno o necessario, convocare un’apposita Assemblea degli associati pereleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei componenti o comunque, se viene meno la maggioranza dei componenti originariamente eletti ad inizio mandato, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio e dovranno astenersi dal compiere atti diversi da quelli urgenti e di mera ordinaria amministrazione.

 

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

  2. predisporre il bilancio;

  3. deliberare sulle domande di nuove adesioni e sui provvedimenti di esclusione degli associati;

  4. predisporre gli eventuali regolamenti interni;

  5. delegare il Presidente a stipulare gli atti ed i contratti inerenti all’attività sociale;

  6. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

  7. in particolare, nominare un responsabile del settore amministrativo, anche per quanto riguarda la tenuta dei registri della contabilità dell’Associazione nonché la conservazione della documentazione relativa, e per quanto riguarda la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio Direttivo.

  8. deliberare su tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea degli associati, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale e la modalità del suo versamento.

 

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano di età.

Il Consiglio Direttivo è convocato con comunicazione scritta da spedirsi, anche per e-mail con comunicazione di effettiva avvenuta ricezione da parte dell’interessato, non meno di otto giorni prima della riunione almeno ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice Presidente, lo ritenga opportuno oppure su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti.

In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se sono presenti tutti i consiglieri.

Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Nel caso in cui il Consiglio Direttivo sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.

In caso di urgenza, con la presenza di tutti i suoi componenti e per accettazione unanime, il Consiglio Direttivo può decidere la trattazione di argomenti non iscritti all’ordine del giorno.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura di chi ha svolto le funzioni di segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.

 

Art.10

Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea degli associati, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o legittimo temporaneo impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente.

 

In caso di accertato definitivo impedimento o di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Può assumere, nei casi di urgenza e ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili e indispensabili al corretto funzionamento dell’Associazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio entro il termine improrogabile di 10 giorni.

 

Art.11

Il Segretario

Al Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, sono affidati i seguenti compiti:

- la tenuta e l’aggiornamento del registro dei soci, anche in collaborazione con un altro socio incaricato;

- la redazione e la conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio Direttivo;

In caso di assenza o impedimento la stesura del verbale del Consiglio Direttivo verrà delegata ad altro componente dello stesso,escluso il Presidente, mentre la stesura del verbale dell’assemblea potrà anche essere delegata ad un altro socio presente.

Art.12

Il Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, se nominato, ha funzioni di controllo ed è composto da 3 membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, e 2 supplenti, eletti dall’Assemblea anche fra i non associati.

Il Collegio resta in carica 3 anni e i suoi membri sono rieleggibili.

Il Collegio Sindacale controlla l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, e predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Art.13

Gratuità delle cariche associative

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

 

Art.14

Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, deve essere devoluta alla procedura di conciliazione che verrà avviata da un amichevole conciliatore, il quale opererà secondo i principi di indipendenza, imparzialità e neutralità, senza formalità di procedura entro 60 giorni dalla nomina.

Il conciliatore, qualora non individuato preventivamente dall’assemblea, è nominato di comune accordo tra le parti contendenti e, in difetto di accordo entro trenta giorni, da un Centro di conciliazione indipendente.

La determinazione raggiunta con l’ausilio del conciliatore avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

In caso di mancato accordo, la controversia sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.

Art.15

Norma finale

In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art.16

Rinvio

 

Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile, alla Legge 266/91 e alle altre norme di legge vigenti in materia di Organizzazioni di Volontariato.

Chi siamo

L'associazione territoriale per l'integrazione PASSO PASSO è nata nel 2002, per iniziativa di alcune famiglie con figli disabili dei Comuni afferenti alle Valli del Reno e del Setta, per un’esigenza condivisa di uscire dal "guscio" della riservatezza, dell’individualità e dell'isolamento, anche geografico. .

L'associazione opera a favore delle persone con disabilità, a partire dall'età evolutiva, e delle loro famiglie, ed è trasversale rispetto alle diverse disabilità, impegnandosi sul loro territorio di vita sia per la tutela dei loro diritti e una appropriata "presa in cura" da parte delle Istituzioni preposte, sia per la loro integrazione/inclusione scolastica, lavorativa e sociale, sia per favorire lo sviluppo delle loro potenzialità e autonomie, e più in generale il loro benessere e una qualità di vita personale e relazionale.

 

Come associazione di volontariato intende essere parte attiva della comunità che, parallelamente ai Servizi sanitari e sociali, si prende cura di bambini/ragazzi e giovani adulti, in situazione di svantaggio a causa di una disabilità, per contribuire a pari opportunità rispetto ai coetanei, in particolare nel cosiddetto “tempo libero”, testimoniando così e promuovendo una cultura di relazione solidale con loro, non delegando solo ad istituzioni o a professionisti interessamento ed interventi, pur dovuti e necessari.

Nel contempo, se necessario od utile, affianca e sostiene le loro famiglie nei diversi bisogni, per un alleggerimento del loro impegno quotidiano, oltre che per eventuale mediazione con le Istituzioni e i Servizi.

 

In particolare promuove iniziative e progetti specifici corrispondenti ai diversi bisogni o interessi, valorizzando le potenzialità comunque presenti nelle persone con disabilità e partecipando possibilmente allla rete sociale territoriale, anche in  raccordo con le Istituzioni e a integrazione dei Servizi, partendo da esigenze e proposte che emergono dalle situazioni concrete o dalle famiglie stesse, o da altri soggetti coinvolti, istituzionali e non,

Si compone attualmente di circa 200 soci ed è presente in diversi Comuni dei Distretti Reno-Lavino-Samoggia e Appennino Bolognese, ma anche in altri territori metropolitani, città di Bologna compresa.

 

La sede legale è attualmente a Marzabotto, in via Matteotti 1/C e il sito è: www.passopasso.it

Indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il presidente è Danilo Rasia (cell. 340.4602503, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

 

Per destinare il 5x1000 nella Dichiarazione dei redditi:

Codice Fiscale n. 91219110375

 

Attività

PROGETTI 2017

 

A- Nell’ambito del programma PRISMA del Dipartimento di Salute Mentale (DSM)-area Neuropsichiatria. dell’AUSL di Bologna:

 

1 - “POSSO ANCH'IO” (capofila PASSO PASSO)

finanziamento DSM per la riduzione dei costi a carico delle famiglie

 

Attività equestre in collaborazione con Assoc. Hippo Vie (Maneggio a Rastignano) - AIASPORT (Maneggio a San Lazzaro)-Paddock (Maneggio alla Barca)-Le Querce (Maneggio a Gaggio)

 

Pet therapy: presso Ca’ Bellocchio di Monte San Pietro o domiciliare

 

Arteterapia: Gruppi con operatrice esperta a Vado e a Casalecchio

Laboratorio pomeridiano presso la scuola media di Lizzano in Belvedere

 

Stimolazione basale (pomeriggi con operatrici specializzate ad Alto Reno Terme, cofinanziati dall’associazione )

  

2 -”WEEKEND SOCIO-EDUCATIVI” PER MINORI (in collaborazione con l'associazione GRD Onlus, capofila)

Co-finanziati dalla Fondazione Del Monte e dalla Fondazione Carisbo

Tre gruppi a cadenza pressochè mensile prevalentemente nell’appartamento dell’associazione in via Valeria a Bologna, o nell’appartamento di Porretta dell’ass. Per Mano, o in quello di Castel dAiano del Comune. 

 

3 - “WEEKEND PROGETTO CA' BELLOCCHIO” (capofila PASSO PASSO)

Per adolescenti con autismo e/o problematiche comportamentali e relazionali.

Questa opportunità viene usufruita anche da alcuni giovani adulti in convenzione con i relativi Servizi disabili.

 

4 - “EDUCHIAMO - Giornate a Casalecchio e a Porretta” (in collaborazione con l'associazione ANGSA, capofila)

        Co-finanziato dalla Fondazione Del Monte

Uscite giornaliere nel fine settimana, a cadenza pressoché mensile, per ragazzini prevalentemente autistici o comunque richiedenti un rapporto educativo-professionale personalizzato.

 

5 - “INSIEME PER CRESCERE” (in collaborazione con l'Associazione DIDI AD ASTRA, capofila).

Gruppi di sostegno all’apprendimento scolastico in orario pomeridiano:

- Gruppo in collaborazione con la scuola media di Gaggio Montano

- Gruppo in collaborazione con la coop.Libertas a Marzabotto (c/o Parrocchia)

- Gruppo in collaborazione con l'Associazione Senza il Banco a Sasso

- Gruppo in collaborazione con l'Associazione Le Querce di Mamre a Casalecchio

- Gruppo in collaborazione con l'Associazione Tetrametri Giambici a Monte San Pietro

 

6 - “MUSICO ANCH'IO” ( in collaborazione con ANGSA, capofila)

Finanziamento DSM per la riduzione dei costi a carico delle famiglie.

Interventi settimanali di musicoterapia individuale, dislocati territorialmente per facilitarne la partecipazione.

  

7 - “SPORT ANCH'IO”(in collaborazione con l'Associazione GRD Onlus, capofila)

Finanziamento DSM per la riduzione dei costi a carico delle famiglie.

 

- Palestra in collaborazione con l'Associazione La Trottola di Porretta: interventi nelle domeniche dei bambini del progetto “Educhiamo” e pomeriggi di palestra a Vergato e/o a Porretta

 

- Arrampicata, in collaborazione con:

- CSI di Sasso

- Polisportiva MASI di Casalecchio

- Fondazione Sport Silvia Rinaldi Bologna

 

- Inclusione nelle pratiche sportive delle società accoglienti:

- Polisportiva MASI di Casalecchio

- Polisportiva 2000 di San Lazzaro

- UISP: Piscine Cavina, Stadio e Arcoveggio

 

 B. Progetto “A SCUOLA ANCH'IO”(in collaborazione con assoc. AID, capofila)

finanziato dalla Fondazione Del Monte

Laboratori, cofinanziati dalle scuole, per l’inclusione scolastica di alunni certificati:

- presso l’IC di Castiglione dei Pepoli:Laboratori musicale, di attività motoria, artistico

- presso l’IC Iussi di San Lazzaro: laboratorio musicale

- presso l’IC di Porretta Terme: laboratorio musicale

- presso l’IC di Gaggio Montano: laboratorio storico-espressivo

- presso l’IC di Gaggio Montano, a Castel d'Aiano: laboratorio artistico

- presso l’IC-Croce di Casalecchio: laboratorio artistico

- presso l’IC 9 di Bologna: laboratorio artistico

 

C. Progetto per adulti di Bologna città (in collaborazione con l'associazione ALIANTE, capofila)

         finanziato dalla Fondazione Del Monte

Mediazione per la partecipazione ad uscite di tempo libero con volontari, organizzate dall’associazione

 

 

D. Week-end per giovani adulti del Distretto di Bologna (progetto COPID, in collaborazione con le Associazioni GRD, ALIANTE e ANFFAS, capofila, finanziato dall’AUSL distrettuale della città - Servizio Disabili Adulti)

 

E. Progetto SAP (Servizio di Aiuto alla Persona), in convenzione con il Distretto Appennino Bolognese e Reno-Lavino-Samoggia: organizzazione di uscite di tempo libero con volontari, in collaborazione con la Cooperativa Libertas.

Le uscite saranno gradualmente estese su iniziativa dell’associazione anche a ragazzi della città che vi fanno riferimento.

 

 

F. Organizzazione e sostegno a soggiorni estivi o week-end di gruppo in autonomia, su eventuali richieste delle famiglie o dei ragazzi stessi, compatibilmente alle risorse umane ed economiche disponibili.

 

 

G. Stimolazione Basale 2 week-end formativi ad Alto Reno Terme, per familiari, volontari, operatori, educatori ed insegnanti, condotti dall’esperta Teresa Visocka

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